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logo chabad text black 01/07/2026
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attualita

Quando la terra trema, una Chabad House continua a essere una casa

Venezuela: la risposta degli shluchim di Caracas dopo il terremoto

In Venezuela, la sera del terremoto, Rabbi Hillel Levinson si trovava insieme alla moglie e ai figli nella casa dei suoceri, Rabbi Yehoshua Dovid e Chana Rosenblum, storici shluchim di Caracas. Nel giro di pochi istanti, due violente scosse hanno costretto la famiglia a cercare riparo mentre la terra continuava a tremare. [Chabad.org]

Terminata l'emergenza immediata, la preoccupazione non è stata soltanto per la propria casa, ma per la comunità.

Con le comunicazioni rese difficili dal sisma, è iniziato il lavoro di contattare una a una le famiglie della comunità ebraica, verificare che tutti stessero bene, offrire aiuto e capire chi avesse bisogno di un posto dove andare. Molti hanno raggiunto l'Hebraica di Caracas, altri si sono rivolti direttamente alla Chabad House. Non sempre perché avevano perso la propria abitazione. A volte semplicemente perché avevano bisogno di non affrontare da soli quelle ore. [Chabad.org]

Nei giorni successivi la rete di aiuti si è ampliata: distribuzione di beni di prima necessità, sostegno alle famiglie, organizzazione dello Shabbat e assistenza a chi aveva bisogno di un punto di riferimento. La comunità ebraica venezuelana ha inoltre avviato una raccolta fondi internazionale per sostenere le famiglie colpite dal sisma. [Chabad.org] [Jerusalem Post]

C'è un'immagine che racconta tutto questo meglio di molte parole: una tavola di Shabbat apparecchiata mentre fuori la città cerca ancora di rialzarsi. È una scena che ricorda uno degli insegnamenti più concreti del Rebbe: una Chabad House non è soltanto un luogo di studio o di preghiera. È una casa. E una casa continua ad aprire le proprie porte soprattutto quando qualcuno ha bisogno di entrarvi. [Chabad Lubavitch HQ (Facebook)]

Purtroppo il terremoto ha colpito duramente anche la comunità ebraica. Tra le vittime c'è Katrina Kellner-Kraus, novantenne molto conosciuta a Caracas, mentre proseguono le operazioni di soccorso e le iniziative di sostegno promosse dalla comunità. [Chabad.org]

La storia che arriva dal Venezuela parla di qualcosa che, per Chabad, viene prima di ogni altra cosa: esserci.

È la stessa missione che anima migliaia di shluchim nel mondo e che ritroviamo, ogni giorno, anche nelle comunità Chabad presenti in Italia. Cambiano le città, cambiano le persone, cambiano le circostanze. Non cambia l'idea che una comunità debba essere un luogo in cui trovare ascolto, accoglienza e una porta aperta.


Come aiutare

La comunità ebraica del Venezuela ha avviato una raccolta fondi internazionale per sostenere le famiglie colpite dal terremoto e contribuire alla ricostruzione delle istituzioni comunitarie. Chi desidera offrire un aiuto concreto può farlo attraverso la campagna ufficiale promossa dal Vaad Hakehilot (Comitato delle Comunità Ebraiche del Venezuela).

👉 Raccolta fondi ufficiale: https://www.gofundme.com/f/help-the-venezuelan-jewish-community-after-the-earthquake

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