Kidush HaShem secondo il Rambam: quando si vive, quando si muore, e come si santifica ogni giorno
Nel quadro del progetto Perek Echad – Rambam, gli shluchim italiani di Chabad si alternano nel proporre uno studio quotidiano, ordinato e accessibile della Mishneh Torah. Questo percorso permette anche al pubblico italiano di entrare in contatto con la profondità del Rambam, non solo come codificatore della Halakhà, ma come guida nella comprensione della creazione, della fede e della natura dell’uomo.
La lezione qui riassunta completa il quinto capitolo di Yesodei HaTorah, che conclude un ciclo fondamentale dedicato alla struttura del mondo e all’unicità di Hashem.
🎥 Guarda la lezione completa
https://www.youtube.com/watch?v=9uYbJiA8NnM
Lezione tenuta da Rav Bekhor
Santificare e non profanare: due mitzvot distinte
Il fondamento è nel versetto:
“Sarò santificato in mezzo ai figli d’Israele” (Vayikrà 22:32)
Da qui derivano:
- il precetto positivo di santificare il Nome
- il divieto di non profanarlo
Non è un’idea etica generica, ma norma halakhica.
La regola generale: vivere prima di tutto
Il principio base è:
“Vivrete per mezzo di essi” (Vayikrà 18:5)
La Torah chiede di vivere attraverso le mitzvot, non morire per esse. Quando una persona è costretta a trasgredire, di norma deve trasgredire e salvarsi.
Il Rambam è netto: scegliere la morte quando la Halakhà richiede di vivere non è pietà, ma errore grave.
Le tre eccezioni assolute
Tre divieti non possono mai essere trasgrediti:
- Avodah Zarah (idolatria)
- Giluy Arayot (relazioni proibite)
- Shefichut Damim (omicidio)
Qui la regola è:
➡️ Si muore e non si trasgredisce
L’intenzione dell’oppressore cambia tutto
Se la coercizione è per interesse personale:
➡️ Trasgredisci e vivi (tranne i tre divieti)
Se lo scopo è farti peccare:
- In privato → si trasgredisce
- In pubblico (davanti a dieci ebrei) →
➡️ Si muore e non si trasgredisce, anche per divieti minori
Tempo di decreto contro la Torah
Durante una gzerà sistemica:
➡️ Anche per una singola mitzvà si deve morire e non trasgredire
Il Rambam e il “diritto di morire”
Per il Rambam non è un permesso ma un obbligo:
➡️ Bisogna vivere
Chi sceglie la morte senza necessità halakhica porta su di sé colpa.
Modelli di Kidush HaShem
Daniel, Chananyà-Mishàel-Azaryà e Rabbi Akivà incarnano il principio: fare ciò che la Torah richiede, anche a costo della vita.
Trasgressione sotto coercizione
Chi pecca sotto costrizione:
- commette Chillul HaShem
- non è punibile giuridicamente
Perché le pene si applicano solo a trasgressioni volontarie.
Non si sacrifica uno per salvare molti
Regola generale:
➡️ Non si consegna un’anima d’Israele
Eccezione: persona specifica già colpevole di morte.
Medicina e divieti
Per salvare la vita si trasgredisce quasi tutto, tranne:
- idolatria
- relazioni proibite
- omicidio
Uso senza godimento
Pomate, fasce o sostanze amare senza piacere permettono maggiore flessibilità halakhica.
Divieti di beneficio
Alcuni divieti vietano anche il beneficio (es. carne e latte).
Consentiti solo in caso di sakanà.
Caso limite: la “malattia d’amore”
Nemmeno per guarigione si concede una donna a un uomo che ne è ossessionato.
➡️ Protezione dell’ordine morale e familiare.
Chillul HaShem deliberato
Trasgredire per sfida o ribellione verso D-o è Chillul HaShem, ancor più grave se pubblico.
Kidush HaShem nella vita normale
Astenersi dal peccato solo per fedeltà a D-o è Kidush HaShem autentico.
Esempio: Yosef e la moglie di Potifar.
Responsabilità delle figure pubbliche
Maestri e persone visibili devono vivere lifnim mishurat ha-din.
Anche comportamenti leciti ma discutibili possono diventare Chillul HaShem.
Il modello positivo
Onestà, rispetto, empatia e dignità trasformano la vita quotidiana in Kidush HaShem.
Approfondimenti finali
Umiliare qualcuno
Il Talmud paragona l’umiliazione pubblica allo spargimento di sangue.
Il Rambam codifica solo i divieti esplicitamente definiti come “yehareg ve’al ya’avor”.
Avizraihu – derivati dei divieti
Atti collegati ai tre peccati possono assumere gravità estrema secondo alcune opinioni.
Trasgressione passiva vs attiva
Divergenze halakhiche nei casi di costrizione senza azione diretta.
Conclusione
Il Rambam insegna che Kidush HaShem non riguarda solo il martirio, ma soprattutto il modo di vivere.
Non solo come si muore, ma come si vive.
