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I Quattro Elementi secondo il Rambam - Shiur Rambam Italiano (Progetto Perek Echad)

Nel quadro del progetto Perek Echad – Rambam, gli shluchim italiani di Chabad si alternano nel proporre uno studio quotidiano, ordinato e accessibile della Mishneh Torah. Questo percorso permette anche al pubblico italiano di entrare in contatto con la profondità del Rambam, non solo come codificatore della Halakhà, ma come guida nella comprensione della creazione, della fede e della natura dell’uomo.

La lezione qui riassunta completa il quarto capitolo di Yesodei HaTorah, che conclude un ciclo fondamentale dedicato alla struttura del mondo e all’unicità di Hashem.

🎥 Guarda la lezione completa

https://www.youtube.com/watch?v=XFMS8Yql5UA

Lezione tenuta da Rav Bekhor


La chiusura di un ciclo di conoscenza

Dopo aver affrontato nei capitoli precedenti:

  • la creazione
  • le creature
  • l’unicità di Hashem

il Rambam introduce nel quarto capitolo un tema essenziale: la costituzione della realtà materiale attraverso la dottrina dei quattro elementi — fuoco, aria, acqua e terra.

Questo capitolo rappresenta la conclusione di un ciclo legato ai grandi temi del Maasè Bereshit, cioè l’opera della creazione, e apre una finestra sulla comprensione dell’ordine divino presente nella natura.


I quattro elementi come fondamenta della materia

Secondo il Rambam, tutta la realtà del mondo “di sotto”, cioè sotto la sfera lunare, è composta dalla combinazione di quattro elementi fondamentali:

🔥 Fuoco
🌬 Aria
💧 Acqua
🌍 Terra

Questi elementi non sono presentati come concetti scientifici moderni, bensì come categorie essenziali per comprendere la struttura della materia e le sue trasformazioni.

Ogni elemento possiede qualità specifiche:

  • Fuoco → caldo, secco, leggero
  • Aria → calda, umida
  • Acqua → fredda, liquida
  • Terra → fredda, secca, pesante

Da queste proprietà deriva anche il loro movimento naturale:

  • Fuoco e aria tendono verso l’alto
  • Acqua e terra tendono verso il basso

Non per volontà o coscienza, ma per natura impressa da Hashem nella creazione.


Materia e forma: ciò che vediamo e ciò che comprendiamo

Il Rambam distingue tra:

  • Golem (massa / materia)
  • Tzura (forma / essenza)

L’occhio umano vede sempre una massa dotata di forma. Le forme pure, non legate alla materia, non sono visibili, ma possono essere comprese attraverso l’intelletto.

Questo principio introduce una riflessione fondamentale: non tutto ciò che esiste è percepibile con i sensi. Molte realtà si conoscono attraverso la saggezza, perché Hashem le ha rivelate e l’intelletto umano può riconoscerne la coerenza.


La composizione e la diversità delle creature

Tutte le creature — uomini, animali, vegetali, minerali — condividono la stessa base materiale, ma si distinguono per le proporzioni dei quattro elementi.

Le differenze tra i corpi derivano dalla predominanza relativa:

  • Maggiore “fuoco” → leggerezza, calore, dinamismo
  • Maggiore “terra” → peso, freddezza, secchezza

Questo principio viene applicato anche al corpo umano. Il calore naturale del corpo riflette la presenza dell’elemento di fuoco; una diminuzione eccessiva del calore indica uno squilibrio che compromette la funzionalità del corpo.


Unione, separazione e ciclo della materia

Uno degli insegnamenti centrali del capitolo è che:

Tutto ciò che è composto tende a separarsi.

Gli elementi si uniscono, si trasformano e, nel tempo, ritornano alle proprie radici. Anche i materiali più resistenti non sfuggono a questo processo.

Le trasformazioni avvengono gradualmente:

  • Terra → acqua
  • Acqua → aria
  • Aria → fuoco

e viceversa.

Tuttavia, nessun elemento scompare completamente: la permanenza dei quattro elementi è parte dell’ordine stabilito da Hashem.


Il movimento cosmico e l’ordine del creato

Le trasformazioni e la composizione della materia sono collegate ai movimenti delle sfere celesti, descritte come orbite o “ruote” cosmiche. Questo dinamismo sostiene l’esistenza continua del mondo.

All’interno di questa struttura si colloca anche la gerarchia dei livelli angelici, con il livello degli Ishim, associato alla comunicazione con i profeti e alla definizione delle forme.


L’immagine di Hashem nell’uomo

Non un’immagine fisica

Quando la Torah afferma:

“Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” (Genesi 1:26)

non si riferisce ad alcuna forma fisica. Non riguarda tratti del volto o caratteristiche corporee.

Nemmeno si riferisce semplicemente all’“anima vivente”, presente anche negli animali.


L’intelletto come Tzura dell’uomo

L’“immagine” (Tzura) indica la facoltà distintiva dell’essere umano:

L’intelletto.

È la capacità di:

  • comprendere
  • distinguere
  • conoscere
  • elevarsi
  • percepire Hashem

Grazie a questa dimensione, l’uomo può persino concepire l’esistenza degli angeli, creature prive di materia. Quando l’uomo comprende questi livelli, si eleva spiritualmente.


Nefesh e Ruach: attenzione ai significati

Termini come Nefesh e Ruach assumono significati differenti secondo il contesto:

  • Nefesh → anima vitale
  • Nefesh → dimensione intellettuale
  • Ruach → spirito / coscienza

La lingua della Torah richiede sempre attenzione e precisione interpretativa.


Ciò che si decompone e ciò che rimane

Il corpo e gli elementi

Il corpo umano, composto dai quattro elementi, si deteriora e ritorna alla terra.

La Torah enfatizza la terra perché essa rappresenta l’elemento dominante nella struttura del corpo.


L’intelletto e l’anima divina

Diversamente dalla materia, la dimensione dell’intelletto, collegata all’immagine divina nell’uomo, non si deteriora come gli elementi.

Qohelet (12:7):

  • La polvere ritorna alla terra
  • L’anima divina ritorna a Hashem

Qui si parla della dimensione superiore dell’anima.


Un avvertimento del Rambam

Argomenti profondi e delicati

Il Rambam conclude con un richiamo alla cautela:

  • I primi due capitoli → estremamente profondi
  • Il terzo e quarto → più accessibili ma delicati

La trasmissione deve essere graduale e responsabile.


La grandezza della sintesi del Rambam

Pur trattando concetti altissimi, il Rambam li presenta in forma ordinata e sintetica, rendendoli studiabili nel contesto dello studio quotidiano del Perek Echad.


Conoscere la creazione porta ad amare Hashem

La contemplazione della creazione conduce naturalmente a:

❤️ Ahavat Hashem
🌿 Yirat Hashem

Meraviglia, umiltà e connessione.


I cinque precetti fondamentali

Il Rambam insegna che questi capitoli guidano all’osservanza dei cinque precetti continui:

  1. Riconoscere Hashem
  2. Escludere altre realtà assolute
  3. Comprendere la Sua unità
  4. AmarLo
  5. TemerLo

Questi capitoli sono chiamati Pardes.


Prima la base, poi il Pardes

Per entrare nei segreti della Torah è necessario essere ancorati a:

🍞 Studio della Halakhà
🕯 Osservanza dei precetti

Equilibrio e solidità spirituale.


Verso l’era messianica

Grazie alla diffusione della Chassidut, è possibile approfondire dimensioni interiori della Torah come preparazione alla Geulà.

In questo cammino, lo studio del Rambam occupa un posto centrale.


🎥 Guarda la lezione completa

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